6 dicembre 2016

Ecco la Cappella Sistina. Sì, ma dov'è la 17ma? Gli strafalcioni più divertenti dei turisti americani a Roma


Se Atene è la capitale d'Italia, è perfettamente logico che l'Iliade e l'Odissea siano stati scritti da Homer "Omero" Simpson. E ancora: gruppi di studenti che si presentano alle Terme di Caracalla con costume e asciugamano, convinti di trovarvi delle accoglienti piscine. Non si tratta di battute, molti americani hanno davvero regalato queste chicche geo-culturali alle guide romane che ogni giorno accompagnano orde di yankees in giro per la Capitale in tour storici per tutti i gusti, taglie e tasche. Sì, perché per i turisti low-cost c'è anche la guida italiana farlocca, abusiva, non autorizzata che si inventa di sana pianta aneddoti storici in realtà mai accaduti, per di più in un inglese maccheronico improvvisando quindi uno spettacolo nello spettacolo. Ma a chi importa più ormai? Se la verifica delle fonti per le notizie quotidiane è diventato un optional, figuriamoci per questioni annose e cavillose come la nomina a senatore del cavallo di Caligola, che in realtà lo nominò pro-console.

Tutte quisquillie, in confronto alle divertentissime gaffes selezionate dalla guida archeologica Massimiliano Francia nel libro Ma qui è tutto copiato da Las Vegas! con le vignette di Marco Crivellari.  

Ecco una selezione delle domande più assurde e incredibili:








Sarebbe facile ora ironizzare sull'ignoranza del popolo americano e sulle falle del loro sistema scolastico - compreso quello delle università d'élite con rette da centinaia di migliaia di dollari l'anno - che alla prova pratica non si dimostra in grado di fornire una conoscenza di base decente di molte nozioni elementari di storia e geografia. Senza contare l'influenza nefasta di Hollywood. Secondo molto guide, la conoscenza della storia italiana e europea da parte del turista-tipo americano si basa infatti in molti casi sui grandi film kolossal del passato, ma anche di anni più recenti, "Il Gladiatore" e "300" su tutti.

Tuttavia, ride bene chi ride ultimo. Senza tirare fuori i dati allarmanti sulla percentuale di analfabeti funzionali in Italia (cioè di quelli che sanno leggere senza però comprenderne il senso), anche il turista-tipo italiota non scherza al confronto con gli strafalcioni degli americani. Lo dimostrano le altrettanto richieste ai "confini della realtà" rivolte a decine di tour operator nostrani per la prepazione di viaggi, lune di miele e "gitarelle fuori porta" al "Grand Kenya" (magari Canyon), come se fosse dietro l'angolo. Ecco una gustosa selezione tratta dai libri Scusi, quanto costa l'escursione termica? di Daniela Narici e Attenzione passaggio turisti di Giorgio Bindi e Francesco Tessieri. 








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