9 febbraio 2013

Startup: gli errori da evitare negli Stati Uniti


Massimo Marchiori


Dieci regole da non seguire, dieci errori da non commettere quando si fonda una startup. Tutti facilmente evitabili, a patto di averli ben presenti. Parola di Massimo Marchiori, docente universitario, inventore dell'algoritmo di ricerca che ha ispirato Google e anche ex startupper. Reduce dalla brutta esperienza di Volumnia, la società che ha fondato e dalla quale alcuni mesi fa è stato estromesso, Marchiori ha elaborato il suo personalissimo decalogo. «In America – spiega – quando non ti va bene un'attività imprenditoriale hai comunque il merito di averci provato: quell'esperienza ti ha trasmesso nuove conoscenze e ti ha formato. Per questo credo sia importante condividere le proprie riflessioni con gli altri». Ecco le sue parole-chiave: Fidarsi «Se apri una startup stai inseguendo il tuo sogno e ogni pezzo di carta sembra solo una seccatura che si frappone fra te e quel sogno. Così magari non ti preoccupi troppo di quello che firmi, e tendi a fidarti. Invece devi cautelarti, leggere tutto, prendere informazioni: da quelle carte dipenderà il futuro dell'impresa». 

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A spasso per New York con Lamerikano Stefano D'Andrea




Lamerikano è uno dei migliori libri sugli Stati Uniti per capire chi sono, che fanno e che cosa pensano gli yankee e in particolari i newyorchesi.

Il libro propone una serie di istantaee sulle mille luci e ombre e i piccoli e grandi dilemmi che ruotano attorno alla Grande Mela, capitale del mondo nella doppia accesione di luogo e denaro. Neonati, uniformi, barboni, multe, orari, regole, pedoni, negozi, soldi e chiesa, taxi sono alcuni dei temi scelti dall'autore che si diverte a intrattenere con osservazioni fulminanti il lettore a digiuno o già innamorato perso di New York.

L'autore si chiama Stefano D'Andrea, è giornalista, scrittore, autore radiofonico ed ex docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università IULM di Milano. Il suo libro prende il nome dal blog, che a sua volta fa riferimento - ma se ne dissocia visto che l'articolo è attaccato al sostantivo - a L'Amerikano, film di Costa-Gavras del '72 sul ruolo della Cia nei golpe sudamericani e alla K anti-americana dei movimenti extraparlamentari degli anni '70 che scrivevano sui muri i nomi dei lori nemici dichiarati, a cominciare dal Ministro degli Interni dell'epoca Francesco Cossiga, scritto  Kossiga.

Il libro è accompagnato da belle fotografie che in questo caso ho pensato di sostituire con quelle mie e della mia amica Carla Brandolini per ragioni di copyright.












































Photo's Courtesy of Carla Brandolini 






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