23 marzo 2013

La ricerca scientifica e umanistica dei "dottori italiani" in Nord America


Intervista di Umberto Mucci per L'Opinione

Vito Campese è il presidente di ISSNAF - Italian Scientists and Scholars in North America Foundation,  fondazione promossa da 37 eminenti accademici  Italiani - tra cui 4 premi Nobel - con l'obiettivo di promuovere la cooperazione scientifica, accademica e tecnologica tra il mondo della ricerca in Italia e ricercatori e studiosi italiani che esercitano la loro professione in Nord America.  

Cosa è ISSNAF, come nasce e quali programmi ed attività porta avanti?
ISSNAF è una fondazione che nasce per sopperire un bisogno sentitissimo dalle Istituzioni Italiane di creare una organizzazione per e di tutti gli scienziati e uomini di cultura italiani, che operano nel Nord America. Ne fanno parte oltre duemila italiani che lavorano, studiano, insegnano, fanno ricerca negli Stati Uniti e Canada in tutti i settori delle scienze e delle facoltà umanistiche. E’ un patrimonio umano di valore inestimabile, ignorato anche se (quando necessario) apprezzato in Italia ma che potrebbe certamente costituire un punto di riferimento e di forza per potenziare il livello scientifico e culturale del nostro paese di origine. L’Italia sta vivendo una fase di involuzione, causata anche dalla scarsa attenzione prestata al nesso che esiste tra ricerca scientifica, innovazione e sviluppo economico. E una società che non comprende ed ignora l’importanza di questo trinomio scienze-innovazione-sviluppo è una società destinata al declino. ISSNAF si propone di infrangere questa barriera culturale intraprendendo iniziative intese ad incrementare gli accordi e progetti scientifici tra l’Italia ed il Nord America e cercando di influenzare un cambiamento culturale in tal senso. Tutto ciò è raggiungibile se in Italia si incrementa il supporto per la ricerca; se si effettuano modifiche sostanziali nella distribuzione dei fondi per la ricerca utilizzando criteri e sistemi esclusivamente meritocratici; se si ristrutturano le università, se si incentivano i rapporti tra accademia, mondo imprenditoriale ed istituzioni. Un tentativo in tal senso è rappresentato dal Modello Marche, una regione che, attraverso l’utilizzo di fondi stanziati dalla Fondazione Marche, sta cercando di attuare questi principi con iniziative pratiche molto efficienti ed encomiabili. Attraverso l’istituzione di Young ISSNAF, infine ci proponiamo di facilitare lo sviluppo scientifico e culturale di giovani promesse italiane che operano nel Nord America tramite cooperazioni scientifiche, programmi di mentorship, fellowships e supporto di vario genere. E' importante sottolineare due aspetti fondamentali che caratterizzano ISSNAF: innanzitutto è il più grande network scientifico negli Stati Uniti e Canada con un esteso data base contenente i riferimenti diretti di tutti i nostri affiliati delle diverse discipline che, come ho detto, sono più di duemila. Questo aspetto è evidentemente di grande rilievo in quanto, in un ambito dove la connessione, lo scambio di idee e l'aggiornamento continuo sugli sviluppi dei vari progetti, come è la ricerca scientifica, avere la possibilità di interagire direttamente con i propri colleghi e' uno strumento utilissimo. Il secondo aspetto è invece la capillarità di ISSNAF sul territorio. Trattandosi di un'organizzazione no profit e non governativa non possiamo avere sedi fisiche in tutto il territorio Nord Americano. In questo senso il nostro portale, con le sue numerose applicazioni, diventa un luogo di incontro fondamentale per i nostri associati perché, seppur virtualmente, è quello lo spazio in cui nascono i progetti di ISSNAF. Abbiamo però anche dato vita a dei momenti di incontro reali, coordinati da quelli che abbiamo chiamato i nostri “Chapter”. Al momento ne sono attivi 7: Chicago, Minnesota, Seattle, Florida, New York, Ontario e Sud Ovest degli Stati Uniti. Ognuno di questi Chapter, il cui coordinamento è affidato ad uno dei nostri associati della zona di competenza, si occupa di organizzare e promuovere le attività che ISSNAF realizza nel territorio: dal semplice meeting a una delle nostre mentorship lecture, ad un evento importante o un appuntamento interessante per la comunità scientifica italiana. Cosa da non trascurare nella gestione di queste attività, il ruolo fondamentale dei nostri associati che partecipano attivamente in forma totalmente volontaria.

Quella degli ultimi anni negli USA è un’emigrazione profondamente diversa da quella di una volta: chi sono i nuovi emigrati italiani in America?
L’emigrazione italiana, negli ultimi venti anni, è cambiata in senso negativo per l’Italia e positivo per le nazioni che invece aprono le loro porte. E’ certamente una migrazione più qualificata ma fatta anche di giovani “desperados” convinti che in Italia si vada avanti solo con l’appoggio politico o familiare e senza regole meritocratiche ben precise. Gli emigrati italiani, e parlo particolarmente dei giovani, vengono in Nord America anche spinti dalla convinzione di farcela in un mercato aperto, dove intelligenza, determinazione, e voglia di fare sono gli ingredienti determinanti. Questo è valido non solo nel settore delle scienze e della cultura, ma in tutti i campi. Il cameriere italiano che arriva oggi negli Stati Uniti è più capace a svolgere questo lavoro di ogni cameriere americano. E lo stesso può dirsi degli addetti al settore alimentare, il Made in Italy, etc. E’ la “crema” della nostra società che sta scappando via dall’Italia. Il futuro dei giovani che restano in Italia è un grossissimo problema di cui si parla, continuamente, ma per cui non si prendono ancora dei provvedimenti seri.

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