23 febbraio 2013

Tutti i segreti per investire nel mattone negli Stati Uniti


Saint Petersburg
 
Fulvia Arienti è una delle maggiori esperte italiane di business immobiliare negli Stati Uniti. Dal 2010 la sua base americana è Saint Petersburg, cittadina della Florida a meno di 15 chilometri da Tampa, conosciuta come “la Città del Sole”, e famosa anche perché ospita il quartiere generale di Scientology. 

Nel 2011 ha pubblicato "Real Estate", una guida pratica per scoprire tutti i segreti degli investimenti immobiliari negli Usa. Grazie al suo linguaggio semplice e diretto, Fulvia insegna come scegliere e trovare gli immobili giusti, come fare offerte e comprare, come investire a distanza, come comprare immobili scontati, ristrutturare e rivendere gli stessi per guadagni immediati.

Ecco un brano dal suo libro in cui parla di foreclosure:

La bufera sugli immobili in America ha lasciato centinaia di migliaia di vittime sul campo di battaglia: non solo privati, ma anche istituti bancari che hanno dovuto chiudere. La bolla speculativa, che ha portato le banche a concedere allegramente i mutui di rifininziamento degli immobili agli stessi padroni di casa, è risultata un crack senza procedenti che ha messo in ginocchio anche chi pensava che non sarebbe mai stato toccato da tale sciagura.

In questo clima, sono andate all'asta decine di milioni di singole unità immobiliari per il valore di miliardi di dollari. In tutto questo chi ha acquistato prima del 2009 pagherà per molto tempo l'errore. Chi ha acquistato dopo il crollo e continua a farlo adesso, farà affari d'oro. Questa è l'America e se volete seguire l'onda della nuova corsa all'oro, "foreclosure" è la parola chiave che sentirete più spesso.

Gli immobili soggetti a foreclosure sono quelle case passate da un'asta fallimentare e che, non avendo avuto alcuna offerta, sono state riacquistate dalla banca che aveva il credito. Ma come, la casa non viene rimessa all'asta ma viene riacquistata dalla banca al prezzo del debito? Si parla infatti di un immobile libero da pendenze, che non ha persone dentro da dover sfrattare e che è stato già venduto all'asta per il valoro del debito e non secondo la stima del suo reale valore di mercato. 

In un altro capitolo, l'autrice elenca i cinque "shock culturali" cui ha dovuto far fronte per capire bene la mentalità del business made in Usa: 

1) Creare una società è facile. Bastano pochi documenti e qualche centinaio di dollari e la società corrispondente alla nostra srl è creata in poche ore. 

2) Se non paghi, sei fuori all'istante. In Usa chi non paga l'affitto, dopo 5 giorni riceve l'avviso ed entro 15 giorni lo sceriffo è obbligato a mandarti fuori con la forza. Sistema brutale e disumano che però non concede spazio ai furbi. Questo è anche il motivo per cui è facilissimo far fruttare il proprio immobile, a differenza di quanto avviene in Italia dove i tempi della giustizia non permettono di sfrattare con rapidità inquilini morosi o che non pagano affatto.

3) Puoi fare un assegno su un tovagliolo. Incredibile, ma vero. Esiste ovviamente il libretto degli assegni da ritirare in banca, ma ha valore legale anche qualsiasi pezzo di carta dove sono indicati numero del conto, importo, nome e firma di chi emette e riceve il denaro.

4) Gli americani vogliono tutto pronto. All'inizio non capivo perché si potesse comprare una casa a 30 mila dollari e rivenderla a 50 mila con 2mila dollari di lavori. Perché chi la voleva non se li poteva far da soli? Questione di mentalità: gli americani vogliono le case pronte con mobili, cucina e prato del giardino curato. Se dall'esterno l'aspetto della casa non è curato, non si fermano neppure a guardarla.

5) In Usa se hai una società scarichi tutto. Se avete una società, pagate le tasse solo su ciò che non avete speso, perché tutto il resto può essere dedotto dal vostro reddito. Sono validi gli scontrini senza intestazione e anche le autodichiarazioni di spese sostenute e non meglio documentate. Questo vuol dire che pagate le tasse regolarmente ma su un importo che è effettivamente ragionevole.


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