13 febbraio 2013

Da Chicago il Made in Italy parte alla conquista del Midwest


Dall'intervista di Umberto Mucci a Mauro Galli, presiedente della Camera di Commercio italiana a Chicago.

La Camera di Commercio da lei presieduta è quella del Midwest, con sede a Chicago: terza città degli USA per popolazione, seconda per giro di affari, ma prima per entrambe le caratteristiche tra le città che non sono su una delle due coste. Su quale territorio si estendono le vostre attività, e che importanza ricopre per l’economia americana?
La Camera di Chicago è un aggregatore di interessi economici e commerciali italiani in una vasta area. Ospitiamo un desk di Federlegno e anche la Promos, l’Azienda di promozione della Camera di Commercio di Milano e a breve una rappresentanza di altre Camere italiane tra cui Firenze, Modena e Salerno. Organizziamo missioni, partecipiamo a fiere, promuoviamo incontri ed eventi a vantaggio dei nostri associati e della collettività di quest’area, interessata ai prodotti italiani di diversi settori.
Il Midwest racchiude Illinois, Wisconsin, Minnesota, Michigan, Ohio, Missouri, Indiana e fino al Tennessee, ed è questa l’area sulla quali facciamo arrivare le nostre attività, anche se stiamo cercando di fare alleanze con le altre Camere di Commercio Italiane negli USA per collaborare. Questa zona produce una fetta enorme del PIL industriale ed agricolo americano; Chicago è il punto di snodo principale americano, se non addirittura mondiale, per il mercato di tutto ciò che riguarda il settore dei prodotti agricoli e del bestiame. Queste zone inoltre sono note per essere popolate da gran lavoratori, che molto fanno e poco chiacchierano: c’è qui il vero grande pragmatismo americano, si sta coi piedi per terra e questa solidità permette di affrontare i periodi di difficoltà, come questo, in maniera realistica e concreta. Anche gli emigrati qui hanno maturato il medesimo spirito: sono zone che forniscono al Paese molta ricchezza.

La Camera organizza ogni anno l’“Italian Expo”. Di che si tratta? Quali sono i settori del Made in Italy che maggiormente hanno successo nel Midwest?
E’ un appuntamento molto importante e seguito che si ripete ogni anno, uno showcase dei migliori prodotti che offre l’Italia. A fianco ad esso organizziamo anche un appuntamento specifico sul food and wine, con 40 aziende del nostro Paese, che è il punto di riferimento per l’enogastronomia italiana in queste zone. Quest’anno, ospiteremo anche contenuti riguardanti la cultura Italiana negli USA, e la manifestazione durerà una intera settimana, in settembre.
I settori del Made in Italy che principalmente interessano in questa parte di America sono sicuramente l’enogastronomia, il fashion, il design e più in generale tutto quello che l’Italia riesce a produrre in maniera artigianale, con quella piccola industria di grandissima qualità che è il vero valore aggiunto del nostro export. Compito di una istituzione come la Camera di Commercio è proprio quello di favorire l’affaccio sui mercati internazionali dei prodotti della piccola industria italiana, che senza una guida non lo può fare (soprattutto qui in America): i prodotti della piccola industria non sono  numericamente distribuibili a grandi piazze, e l’incontro tra piccoli (in termini numerici) produttori e piccoli mercati non può prescindere da un’istituzione che sia sul suolo americano e parli con le realtà italiane. L’Italian Expo nasce proprio per coinvolgere insieme industria, enogastronomia e turismo di qualità, permettendo ad ognuno di questi fattori di aiutare gli altri due.

Clicca qui per leggere la versione integrale dell'intervista di Umberto Mucci a Mauro Galli per L'Opinione.





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