3 febbraio 2013

Come riconoscere il truffatore italiano in America

Tenete sempre gli occhi ben aperti, perché potreste imbattervi in qualche brutta sorpresa. Quali? Potrebbero riservarvene una, per esempio, alcuni connazionali lestofanti, espatriati prima di voi che, all'estero hanno portato una buona dose di italica furbizia. Prestate particolare attenzione a proposte di guadagni facili, a partecipazioni in attività immobiliari e di intermediazione, ad acquisti di case fantastiche a prezzi favolosi. E fate attenzione, soprattutto, quando questi annunci compaiono su social network e affini. Molti di loro usano pubblicare post su pagine di siti che conoscete bene e reputate seri e che lo sono, solo che non hanno modo di verificare tutto ciò che viene pubblicato sulle loro bacheche. Dovrete farlo voi, chiedendo, navigando su internet in cerca di informazioni, cercando di sapere se quella società che vi offre meraviglie è regolarmente registrata nel Paese in cui opera, se esiste una sede fisica oltre a un incantevole sito internet.

Se tutte queste raccomandazioni vi sembrano superflue o, peggio ancora, un insulto al vostro buon senso, non consideratele. Ci sarà, però, un motivo se, ogni anno, centinaia di connazionali vengono ingannati in questo modo. Vi sono Paesi che si prestano particolarmente a queste truffe, grandi o piccole: Stati Uniti, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Panama e Messico. Sia chiaro,la maggior parte degli italiani espatriati a queste latitudini sono persone oneste che hanno lavorato sodo e che continuano a farlo. Ma è innegabile che siano numerosi i truffatori che operano da queste parti, aiutati anche da una burocrazia, in genere, a maglie più larghe. Questa può essere un'arma a doppio taglio: da una parte rende meno complesso e frustrante aprire un'attività alle persone oneste e capaci, dall'altra rende la vita più facile anche ai disonesti. Non facciamo di tutta un'erba un fascio, dunque, ma stiamo attenti.

Non abbiate timore e scrupoli a chiedere tutta la documentazione possibile e immaginabile ed evitate il fai da te: rivolgetevi a un avvocato per avere tutta la consulenza di cui necessitate. Magari dovrete spenderci qualche soldino, ma ne vale la pena. Tenete sempre presente che è meglio diffidare di tutte quelle situazioni che si presentano come occasioni facili, che non implicano una buona dose di fatica, perché cambiare vita può essere semplice, il difficile è semplificarlo. Lavorare duro in fase di pianificazione significa avere meno difficoltà dopo, meno imprevisti, intoppi e dispendiose retromarce.

Dal libro “Come lasciare tutto e cambiare vita” di Alessandro Castagna, Newton Compton Editori.







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