9 gennaio 2013

Incentivi e finanziamenti: come gli Usa incoraggiano gli investimenti stanieri


 
Gli Stati Uniti incoraggiano in modo totale gli investimenti stranieri. A monte c'è chiaramente un disegno politico ed economico che, nella sua essenza, gira attorno ad un teorema che si fonda su passaggi indiscutibilmente semplici:

favorire la libera impresa (meno burocrazia, meno tasse) =
+ investimenti + occupazione + produzione + consumi = 
+ ricchezza.

E tutto sommato alla fine ci guadagnano tutti, dallo Stato all'operaio.

Per attuare questo piano, le amministrazioni americane che si sono succedute nel governo del Paese hanno creato, mantenendo su questo punto una linea comune indipendentemente dal colore politico, una serie di strumenti che favoriscono il processo della corsa all'investimento. Stiamo parlando di incentivi, sgravi fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, procedure burocratiche snellite al minimo, zone franche e, soprattutto, libera concorrenza tra Stati che, inventandosi agevolazioni di ogni tipo, si contendono l'investitore straniero. Investitore a cui rimane solo l'imbarazzo della scelta nel valutare il ventaglio delle possibilità.

Vediamo, in linea generale, quali sono i principali incentivi e mezzi di finanziamento a disposizione dell'investitore straniero, riservandoci di riprendere l'argomento nei capitoli dedicati ai singoli Stati dove, nel dettaglio, si potrà percepire la reale portata di questi strumenti.

Pochi controlli sul flusso valutario
Le leggi americane generalmente non impongono controlli o limitazioni sul flusso di valuta da e per gli Stati Uniti. Inoltre, nessuna restrizione ostacola la possibilità di cambio sulla maggior parte delle monete estere.

L'unico obbligo da rispettare è la semplice dichiarazione di possesso valuta (Form 4790) da compilarsi di fronte al funzionario delle Dogane Usa al porto di ingresso o di uscita negli Stati Uniti, ma solo qualora l'ammontare della valuta superasse i $ 10.000. Questa misura risulta utile, in caso di indagine per atti criminosi, nell'individuare i flussi di denaro "sporco" o contraffatto.

Poche le limitazioni agli investimenti stranieri
L'investitore straniero non deve richiedere, salvo alcune eccezioni, alcun permesso alle autorità federali per iniziare un business negli Stati Uniti. Le limitazioni all'investimento sono in genere poche e tutto sommato motivate quando toccano la sicurezza politica ed economica della nazione. Per esempio, sono richieste delle autorizzazioni per investire in alcuni settori chiave per la sicurezza nazionale come comunicazioni, aviazione, minerario, energia. Questi progetti di investimento devono essere esaminati dal Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS), organo dipendente dal Dipartimento del Tesoro. Quando un cittadino straniero acquisisce una quota superiore al 10% di un'azienda americana con un saldo di bilancio superiore al milione di dollari, è dovere della stessa azienda informare del fatto l'Ufficio delle Analisi Economiche del Dipartimento del Commercio Usa.

Qualora venisse deciso un investimento che andasse a toccare settori strategici per I'economia nazionale, l'azienda a capitale straniero, costituita negli Usa, può essere soggetta alla compilazione annuale di un questionario informativo per verificare determinati requisiti richiesti dal Dipartimento dell'Agricoltura, dal Dipartimento del Commercio, dalla Commissione Securities and Exchange, dal Dipartimento del Tesoro e dall'Internal Revenue Service, l'ente che amministra il fisco.

Il Presidente, tra i suoi poteri, ha quello di sospendere o bloccare per ragioni di sicurezza nazionale l'acquisizione straniera di un'azienda americana.

Per quanto riguarda le limitazioni imposte dai singoli Stati, troviamo, come costante, restrizioni su partecipazioni o acquisizioni straniere nei settori bancario, assicurativo e delle aziende pubbliche. Alcuni Stati pongono limitazioni anche sull'acquisizione straniera dei beni immobili.
In ogni Stato, la costituzione di un'azienda o di una filiale straniera necessita di registrazione presso appositi uffici denominati Secretary of State.

Incentivi federali
I governi federale, statali e locali offrono servizi ed incentivi ai nuovi investitori, nazionali e stranieri, in tutti i settori economico-commerciali.

Per quanto riguarda il Governo Federale, il Dipartimento del Commercio Usa, attraverso due agenzie preposte allo sviluppo degli investimenti, la Economic Development Administration e la Small Business Administration, fornisce assistenza per individuare le possibilità di investimento, i mercati potenziali, le opportunità di finanziamento, i nominativi delle aziende americane interessate nel contattare gli investitori stranieri. Vediamo quali sono i programmi delle due agenzie.

- Economic Development Administration.
Organizza programmi di assistenza tecnica, di pianificazione, di finanziamento e di ricerca, per gli investitori che costituiscono nuove imprese in aeree designate dal Governo come depresse o ad alto tasso di disoccupazione. Come risultato del continuo deficit della bilancia dei pagamenti, attua nuovi programmi per favorire l'export del prodotto americano.

- Small Business Administration (SBA).
La Small Business Administration fu costituita per assistere la piccola media/impresa che opera negli Stati Uniti. Offre prestiti di garanzia e, limitatamente a certi casi, prestiti diretti. Inoltre fornisce consulenze di marketing e di management. Molti finanziamenti, erogati da mutuatari privati, sono garantiti dalla SBA. Per ottenere l'assistenza finanziaria della SBA occorre avere le carte in regola: progetti seri e ben pianificati sui quali vale la pena scommettere. La SBA può erogare prestiti fino a $ 750,000. Le garanzie di copertura sono limitate al 90% per i primi $ 150,000, e all'85% per il rimanente ammontare.

Un ottimo esempio di incentivazione all'investimento straniero è dato dalle zone franche. Gli Stati Uniti hanno costituito più di 100 zone franche, denominate Free Ports o Free Zones. Queste zone, che vengono considerate esterne al territorio doganale statunitense, sono utilizzate dagli importatori e dagli esportatori per immagazzinare, per esporre, per impacchettare, per etichettare e classificare i prodotti. Molte Zones si estendono a sub-zone industriali dove sono permesse operazioni di produzione manifatturiera leggera. Nessun dazio è da pagarsi su merci che, senza entrare nel territorio doganale Usa, transitano nelle Zones.

I dazi di importazione sono invece da pagarsi quando la merce, dopo aver transitato in una Zone, valica il territorio doganale americano, entrando a tutti gli effetti nel mercato USA. Se però durante il transito le merci sono state trasformate, assemblate e finite, i prodotti ottenuti saranno aggravati di un dazio ridotto rispetto a quello previsto per i prodotti completamente fabbricati all'estero.

Per quanto riguarda gli incentivi fiscali, la legge americana prevede molte possibilità per gli investitori nazionali e stranieri. Tra questi troviamo il deprezzamento accelerato, l'ammortamento di beni intangibili e le deduzioni sul riporto delle perdite gestionali nette. Crediti fiscali sono concessi agli investitori stranieri per evitare il problema della doppia imposizione fiscale su introiti destinati ali'estero. Particolari incentivi fiscali sono previsti anche per le aziende a capitale straniero che esportano i prodotti americani (le foreign sales corporations).

Incentivi statali e locali
Ogni governo statale e locale offre un proprio pacchetto di incentivi per attirare gli investitori stranieri. Le strutture che amministrano questi programmi sono il Dipartimento del Commercio di ogni singolo Stato e gli uffici per lo sviluppo d'impresa (Office of Business Development) di Contee e Comuni. Molti Stati hanno attivato propri uffici di promozione e assistenza in Europa.

I tipici incentivi offerti dagli Stati e da Contee e comuni sono: riduzioni sulle tasse di proprietà, esenzioni e riduzioni fiscali, assistenza alla formazione del personale, attivazione di enti di sviluppo e istituti di credito per incoraggiare gli investimenti ed assistere finanziariamente le nuove imprese.

Gli Stati, le Contee e i Comuni hanno l'autorità di emettere delle obbligazioni a tasso di interesse agevolato, denominate Industrial Development Bonds, per finanziare progetti di sviluppo industriale. Le obbligazioni emesse sono esentasse. Previsti, a livello statale, crediti o esenzioni fiscali per chi crea nuovi posti di lavoro tramite investimenti di capitale, per chi dota la propria azienda di sistemi anti-inquinamento, per chi costituisce la propria impresa in aree riconosciute come economicamente poco sviluppate.

Per gli investimenti che creano nuovi posti di lavoro, gli Stati competono tra loro nel fornire interessanti pacchetti di agevolazioni ed incentivi all'investitore straniero, e questo permette, in alcuni casi, la negoziazione degli incentivi tra Stato ed investitore!  
 
Fonti di finanziamento per gli investitori stranieri
Le banche di credito ordinario (commercial banks) giocano il ruolo di protagoniste nel complesso sistema finanziario americano. Altri validi strumenti a disposizione dell'investitore per accedere al finanziamento sono: le casse di risparmio (savings banks), le associazioni mutua di risparmio e prestiti (savings and loan associations), le banche di investimento (investment banks), le finanziarie (finance companies), le società di factoring (factors), le società di leasing (leasing firms) e le società di investimento in capitale di rischio (venture capital firms).
In generale, tutti gli istituti finanziatori richiedono all'investitore la sottomissione di un business plan dettagliato da allegarsi alla domanda di finanziamento. Il progetto deve descrivere il tipo di business e il mercato in cui si colloca e deve includere un piano di pagamento del debito, impostato su proiezioni di guadagni futuri. È inoltre richiesta la documentazione comprovante la consistenza finanziaria dell'impresa.

Le imprese di una certa consistenza che abbisognano di suddividere il capitale investito in diverse localizzazioni geografiche, in genere, stabiliscono rapporti con diversi istituti di credito nelle varie città.

Prestiti consistenti possono anche essere negoziati con consorzi bancari localizzati nei centri finanziari del Paese. I depositi bancari sono assicurati dalla Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), che garantisce depositi in conto bancario fino $ 100.000.

Prestiti a breve termine
I fidi bancari sono i mezzi più usati per ottenere prestiti a breve termine. Si ottengono dalle banche di credito ordinario e hanno una scadenza annuale eventualmente rinnovabile. Il tasso minimo di interesse variabile, concesso da un mutuatario privato (lender) al proprio cliente per prestiti a breve termine, spesso serve come punto di riferimento per il tasso di interesse concesso per un fido bancario. In alternativa, i1 tasso di interesse può basarsi su altri indici come ad esempio il London Inter-Bank Offered Rate (LIBOR), che è normalmente piir alto del tasso minimo variabile concesso dai lender. Le aziende che negoziano un fido consistente e che non hanno bisogni immediati per l'uso dell'intero prestito possono essere soggette al pagamento di una penale per il non-utilizzo di una parte del fido.

Prestiti a medio e lungo termine
In normali condizioni di mercato, le banche di credito ordinario concedono prestiti a medio termine (da due a cinque anni). Altre fonti di prestiti a medio-lungo termine sono le compagnie finanziarie, di assicurazione, di leasing e dei fondi pensione. Le banche di investimento consentono negoziazioni private per finanziamenti personalizzati studiati valutando esigenze e necessità del cliente. Alcune leggi hanno recentemente snellito le procedure burocratiche di accesso ai finanziamenti per gli investitori stranieri; questo fatto provocherà, in prospettiva, un incremento della domanda di richieste di finanziamento.

Il mercato del capitale pubblico è un'altra fonte di finanziamento per nuovi investimenti o per espandere e potenziare un business negli Usa. Le imprese straniere hanno libero accesso all'acquisizione di azioni e titoli nel mercato del capitale pubblico, fermi restando i limiti e l'iter di legge.

Dal libro  "Fare Business negli Usa" di Maurizio Dovigi.







 
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2 commenti:

  1. Ciao luca volevo chiederti aiuto per sapere alcune cose..siccome sarei seriamente intenzionato ad aprire un bar pasticceria a san diego , volevo sapere quali erano i requisti per poter ottenere un finanziamento.. partendo dal presupposto che io prima di tutto ciò vado li come turista quindi senza alcun visto..un mio amico li è disposto a farmi lavorare per un po con lui facendomi avere cosi un visto lavorativo..quindi io volevo sapere una volta ottenuto un visto lavorativo..ho più requisiti per poter poi avere un finanziamento?? Più o meno quanto occorre minimo avere come capitale per poter essere cosi finanziato dalle banche?

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  2. Ciao Pasquale, per rispondere adegutamente devi consultare un avvocato specializzato in business tra Italia e Stati Uniti. Ti consiglio Annalisa Liuzzo.

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