29 gennaio 2013

Asheville, la capitale americana dell'economia di scambio

Asheville, North Carolina
Se c’è una città in cui la condivisione di cibo, cultura, socialità e l’autorganizzazione di servizi e spazi di gratuità sono prassi diffuse, quella è Asheville, negli Stati uniti. Orti urbani liberamente accessibili, banca del tempo, spazi gratuiti per iniziative culturali, ciclofficine, negozi per lo scambio, bar/librerie dell’usato, ma anche escursioni tra montagne e torrenti, cene collettive, serate di danze popolari e buona musica, attività per bambini, assistenza sanitaria gratuita. In molti casi, qui, i dollari non sono un requisito indispensabile. Sul mutuo aiuto contro la recessione, spiega un cittadino di Asheville: «Ci aiutiamo a vicenda. Non è complicato».

Asheville, nella Carolina del Nord, si trova tra le montagne dell’Appalachi del Sud, una regione ricca di tradizioni di condivisione. Storicamente, il relativo isolamento delle montagne e la necessità di far le cose con poco hanno fatto diventare le relazioni di comunità un mezzo per sopravvivere. Insomma, condividere musica, cibo, storie e medicina non è una novità. Spiega un nativo di Ashevillian: «Ci aiutiamo a vicenda. Non è complicato». Oggi, la cultura di condivisione ad Asheville è un mix di tradizioni e cosmopolitismo. La recessione economica degli ultimi cinque anni ha stimolato una grande varietà di attività comunitarie e progetti per i quali i dollari non sono un requisito. 

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