29 luglio 2018

Lavori 1998-2018



regista – sceneggiatore
documentarista - ricercatore

roma - milano
new york - los angeles 





2018 Autore e regista del documentario In the Mood in Our Own Way finanziato dalla National Italian American Foundation e dalla Italian Sons and Daughters of America nell'ambito del Russo Italian American Film Forum.




2018 Autore di due saggi sul film "Harlem" di Carmine Gallone (1943) e il mancato film di Alberto Sordi su Henry Kissinger per conto della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia



2018 Relatore masterclass How Italian cinema portrayed the US people per gli studenti della DePaul University di Chicago "Study Abroad" tenutasi a Roma il 3 luglio.



2018 Autore del clip show Voxpopuli sulla storia delle interviste alla gente comune in Italia. In onda dal 18 giugno su Raitre.



2018 Curatore rassegna cinematografica in collaborazione con la Cineteca di Stato dal titolo L'America vista dall'Italia in programma al Cinema Trevi di Roma dal 15 al 24 maggio 2018.



2018 Autore e presentatore del documentario dal vivo dal titolo AmericaNapoli - 100 anni di film vesuviani tra Cinecittà e Hollywood.


2017 Autore e presentatore del documentario dal vivo, promosso dalla Fondazione Italia Usa, sul rapporto di Alberto Sordi con gli Stati Uniti alla Camera dei Deputati. 




2017 Autore e presentatore del documentario dal vivo su come il cinema italiano ha raccontato/rappresentato gli Stati Uniti al Centro Studi Americani di Roma per il Festival Diplomacy.


2017 Autore freelance di storie per il programma radiofonico di Giovanni Minoli Mix24.




2017 Curatore rassegna cinematografica in collaborazione con la Cineteca di Stato dal titolo "Piccolo Schermo, Grande Scherno - Come il cinema italiano ha raccontato la televisione" in programma al Cinema Trevi di Roma dal 3 al 7 febbraio 2017.




2016 Conduttore e autore del webshow in lingua inglese "Family Guy through real Italian eyes" realizzato tra Providence (Rhode Island) e Los Angeles (California).




2015-2016 Autore della striscia #TreTre3 dedicata al meglio del repertorio della Terza Rete Rai e dello speciale sui 50 anni di Corrado Guzzanti.




2013-2016 Collaboratore del varietà satirico di Antonio Ricci Striscia la Notizia su Canale 5.


2015 Autore e regista dello speciale Lupin III - L'avventura italiana per Italia 1 prodotto da Arimvideo Srl in collaborazione Gruppo Del Conca San Marino, Trenfor Padova e Cr Group Italia Roma.


2015 Autore della "mappa della comicità italiana" per il numero speciale "Comedy" della rivista Link - Idee per la Tv.



2014 Autore e regista della serie di 8 puntate Tutto in 30 secondi dedicato al lavoro che c'è dietro la realizzazione di uno stacchetto nel programma di Antonio Ricci "Striscia la notizia".


2014 Consulente per la mostra virtuale permanente Cinecensura - 100 anni di revisione cinematografica in Italia promossa dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il saggio Jacopetti e la censura




2014 Consulente per lo show Giass di Antonio Ricci su Canale 5.


2013 Autore e regista del documentario "Drive In 30 anni - L'origine del male" per Canale 5.


2013 Consulente per il documentario "Piero Manzoni, artista" di Andrea Bettinetti per conto della Fondazione Manzoni.

2013 Autore e regista dello speciale "Funari Vostri" sulla vita di Gianfranco Funari per il programma "La Storia siamo Noi" di Giovanni Minoli.


2012 - 2013 Blogger sulla storia della tv italiana per il magazine on line Tv Zoom diretto da Andrea Amato.

2012 Co-fondatore con Carla Brandolini e Emilio Vacca della startup GlocalTrip, social e web app dedicata al viaggio.


2012 Autore branded webshow "Italiani visti dagli americani", diretto da Daniele Della Valle, sulle differenze culturali tra italiani e americani per conto di Equilibrio Terme a Termini - Roma.



2012 Finalista con Daniele Della Valle del videocontest "America decides 2012" promosso dall'Ambasciata Americana in Italia per il miglior video ispirato alle elezioni politiche negli Stati Uniti.

2012 Autore workshop su Youtube su come trasferirsi, vivere e lavorare a New York.


2012 Consulente per il documentario "Finding Titles - Se mi traduci, mi cancelli" di Giorgio Grasso sull'adattamento dei titoli di film stranieri in italiano.

2012 - 2013 Autore e regista di "TecheTecheTè" e "DaDaDa", clip-show di Raiuno basato sul riutilizzo creativo del materiale di repertorio Rai.


2012 Consulente per i documentari su Silvio Berlusconi "Belluscone" di Franco Maresco "S.B. Io lo conoscevo bene" di Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella.



2012 Lezione su "Come lavorare nei media negli Stati Uniti" tenuta presso la scuola Professione Tv di Alessandro Ippolito.


2012 Ricerche negli archivi governativi americani del NARA di Washington e New York su temi e personaggi dello showbiz italiano per conto di vari gruppi editoriali italiani. In particolare, ho ricostruito il periodo americano di Mike Bongiorno per conto della Fondazione Mike Bongiorno.

2011 Fondatore startup "ReCutUp" a Roma/New York. Acronimo di Record (registra), Cut (taglia) e Upload (posta), ReCutUp è la prima catena per realizzare video semplici, brevi e professionali a basso costo. La videocabina è concepita per essere un unico luogo dove poter registrare, montare e postare su YouTube e altre piattaforme i tuoi video per tutte le esigenze: business, tempo libero e comunicazioni sociali. In collaborazione con Miriam Brindisi, Giuseppe Cacace, Chani Benjaminson e Arim Video Roma.


2011 Autore e regista del documentario "Fiorello La Guardia" realizzato a New York per il programma La storia siamo Noi di Giovanni Minoli.




2011 Autore e regista del documentario "I primi Italians del Nuovo Mondo" realizzato a New York per il programma La storia siamo Noi di Giovanni Minoli.


2011 Consulente per il documentario di montaggio "Silvio Forever" su Silvio Berlusconi scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni.


2010 Consulente dello speciale "Minissima" di Paolo Limiti in occasione dei 70 anni di Mina (Raidue).

2010 Consulente del programma "Il più grande di tutti gli italiani" di Giovanni Benincasa (Raidue) in materia di storia della televisione.


2010 Lezione su "Come fare cinema indipendente" tenuta presso Osservatorio Cinema di Roberto Faenza.

2010 Lezione su "Come fare televisione" tenuta presso la scuola Professione Tv di Alessandro Ippolito.

2009 Consulente del programma "Chiambretti Night" in materia di storia della televisione (Italia 1).


2009 Consulente del programma “Domenica 5” in materia di storia della televisione (Canale 5).



2009 Autore e regista di Svamp, monografia su Sandra Milo per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli.


2009 Sceneggiatore, produttore e regista del mio primo lungometraggio low budget in HD dal titolo Sexual Radar.

2009 Autore e regista di Poli delle Libertà, monografia su Paolo Poli per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raitre).



2008 Regista e co-autore con Tatti Sanguineti di "Ciak Point - Fantasmi a Roma", striscia quotidiana di approfondimento cinematografico sulla terza edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma (Raisat Cinema).


2008 Autore e regista di "Sor Quinto Potere", monografia su Maurizio Costanzo per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raidue).


2008 Lezione sul mestiere di autore tv per gli allievi di Maurizio Costanzo tenuta presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione Università La Sapienza. 




2008 Consulente del programma “XII Round Estate” di Paolo Martini in materia di storia della televisione (Raidue).

2008 Consulente del programma “Supershow” in materia di storia della televisione (Canale 5).



2008 Co-autore con Gregorio Paolini, Simonetta Martone, Davide Bandiera e Isabella Angius di "Pirati", magazine di costume e spettacolo (Raidue).


2008 Consulente del programma “Tetris”  di e con Luca Telese in materia di storia della televisione (La7). 


2007 Curatore selezione video per la mostra "Venti di Striscia", dedicata al ventennale del programma “Striscia la notizia” di Antonio Ricci, tenutasi alla Triennale di Milano dall’11 al 25 novembre 2007. Grazie a questo lavoro, la videoinstallazione di 4138 monitor è entrata nel Guinness dei Primati 2008.


2007 Consulente dello speciale condotto da Alex Infascelli “La meccanica dell’Arancia” sul film “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick (La7).


2007 Consulente del programma Anni Luce in materia di storia della televisione (La7).


2007 Autore e regista di Arbore Magique, monografia su Renzo Arbore per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raidue).



2007 Presentatore della serata sul tema Eros e thanatos: come i mondo movies hanno educato la televisione con la partecipazione del regista cinematografico Gualtiero Jacopetti, l’autore televisivo Gregorio Paolini, il massmediologo Alberto Abruzzese e il critico cinematografico Tatti Sanguineti nell’ambito del RomaDocFest tenutosi al Cinema Trevi di Roma nei mesi di maggio e giugno 2007.



2007 Autore e regista dello speciale dal titolo "Farsa Italia!" sulla storia del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi (Raisat Extra).


2007 Autore e regista de "Il Grande Scherno", due puntate su come il cinema italiano ha raccontato la televisione (Rai Educational – La storia siamo noi).



2007 Autore e regista di Te la do io l’Italia!, documentario sulla carriera di Beppe Grillo per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raidue).



2006 Consulente settori fiction e intrattenimento per la società di produzione televisiva internazionale Videomedia Italia di Alessandro Ippolito con sede a Milano e Madrid.


2006 Autore e regista di “Manipolati”, numero zero di una reality-sitcom con Rossella Seno e Ai Nagasawa (e la partecipazione di Edmondo Berselli e Walter Siti) ambientata in un'agenzia giornalistica che vende al miglior offerente dossier scottanti di personaggi celebri (produzione Arimvideo, 2006).

2006 Autore e regista di Carràmba che Raffa!, monografia su Raffaella Carrà per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raitre). 



2005-2012 Consulente del programma "Matrix" di Enrico Mentana, Davide Parenti e Giovanni Benincasa in materia di storia della televisione (Canale 5).


2005 Autore con Salvo Guercio della cerimonia di chiusura del "Prix Italia" condotto da Mike Bongiorno in onda dall’Auditorium di Milano (Raiuno).


2005 Autore e regista di "Le Forme Brevi della Tv", serie in 30 puntate sul meglio di sigle, trailer, videoclip e spot di tutti i periodi e generi (Raisat Extra). Seconda serie nel 2007.


2005 Autore e regista di Perché Pippo è Pippo!, monografia su Pippo Baudo per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli (Raidue). 



2005 Autore e regista di “La tv corre sul filo”, speciale sul telefono in tv (Raisat Extra).



2005 Collaboratore del “Dizionario della Televisione” (Raffaello Cortina Editore, 2001-2005) a cura di Joseph Baroni.

2004 Autore e regista di “Gioventù gassata”, numero zero di una serie dedicata alla storia dei movimenti giovanili (Raidue).


2004 Autore e regista di “Primi passi”, clip-show in 20 puntate sugli esordi, i debutti e i provini di comici e presentatori televisivi (Raisat Extra).


2004 Autore e regista di “Candid Comedians – Comici si nasce, politici si diventa”, numero zero di una reality sitcom sulla vita e la carriera di dieci monologhisti satirici italiani con Elena Sbardella (Raisat Extra).


2004 Collaboratore del programma di Giovanni Benincasa “Romanzo Popolare”, serie in 9 puntate sul rapporto tra libri e gente comune (Rai Doc).


2004 Curatore con Luca Nannini dello speciale "Aula di anatomia (televisiva)", realizzato in occasione del seminario tenuto da Aldo Grasso ed Ettore Bernabei sulla tv di ieri e di oggi al Policlinico Gemelli di Roma (Raisat Extra).


2004 Autore e regista con Andrea Tinari di "Racconti di famiglia", speciale in due puntate sulla rappresentazione della famiglia nella fiction italiana, nella pubblicità e nelle inchieste giornalistiche per il programma "La storia siamo noi" (Raitre).



2003 Autore di "Off - La tv che... meglio di no", serie in 15 puntate dedicata a scandali, polemiche e censure nella televisione italiana (Raisat Extra, direttore Marco Giudici). Consulenza di Aldo Grasso e Menico Caroli.


2003 Autore dello speciale "Vai con la sigla" (La storia siamo noi, Rai Educational) sulla storia delle sigle in Rai di tutti i generi e periodi.



2002 Collaboratore del programma di Valentina Amurri "Manuale per aspiranti comici" (Raisat Show).


2001 Collaborazione con il settimanale Mediajob.


2001 Ideatore e autore dei testi del sito dedicato al regista Antonello Falqui.

2000 Curatore del libro Lo spettacolo in tv ovvero la tv è meglio farla che guardarla (Dino Audino Editore) con prefazione di Aldo Grasso.
1998 – 2000 Collaborazioni con il Cineclub Detour di Roma per le rassegne La porta sul buio sul cinema fantahorror italiano con la partecipazione di Dario Argento, Joe D’Amato, Michele Soavi e Sergio Stivaletti e Stanley and us project sull’omonimo documentario dedicato al regista Stanley Kubrick.

1998 – 2000 Supervisore dell’archivio storico multimediale per conto di Rai Teche.

 

25 maggio 2018

Un "documentario dal vivo" per raccontare gli Stati Uniti attraverso un secolo di cinema italiano


Se sappiamo bene come Hollywood ha rappresentato gli italiani e gli italo-americani - brutalmente, attraverso le 4 M di mamma, mandolino, mafia e macaroni - raramente, invece, si è indagato sul modo in cui gli italiani stessi hanno raccontato e rappresentato il popolo americano.

E' questo il tema del documentario dal vivo che sto portando in tour in Italia dal 2017 e dall'autunno 2018 anche negli Stati Uniti. Si tratta di un divertente, scandaloso e affascinante viaggio tra storia, letteratura, antropologia, sociologia, emigrazione, mass-media attraverso una selezione delle sequenze più significative tratte da film e documentari italiani dagli anni del muto sino ai giorni nostri. 

La prima presentazione dal titolo Chi vuò fa' l'Amerikano? si è tenuta lunedì 23 ottobre 2017 al Centro Studi Americani di Roma nell'ambito del Festival Diplomacy. 



La seconda presentazione dal titolo Non solo Kansas City: Alberto Sordi, un romano in America da Ollio a Kissinger si è tenuta lunedì 13 novembre 2017 nella Sala del Mappamondo del Parlamento italiano.


La terza presentazione dal titolo AmericaNapoli - 100 anni di film vesuviani tra Hollywood e Cinecittà si è tenuta mercoledì 18 aprile 2018 al Palazzo delle Arti di Napoli. 



La quarta presentazione si è tenuta nell'ambito della rassegna da me curata L'America vista dall'Italia promossa dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia al Cinema Trevi di Roma dal 15 al 24 maggio 2018.  


                                                                                                 da sinistra Luca Verdone, Max Tortora e Luca Martera

Sono centinaia i film prodotti in Italia e girati sia nello Stivale che direttamente negli States con battute, riferimenti e personaggi legati al Nuovo Mondo. Oltre alla figura dell'italo-americano che ha fatto fortuna (il cosiddetto prominent) ed è malato di nostalgia patriottica, diverse sono le tipologie-stereotipi ricorrenti: ufficiali dell’esercito guerrafondai e tutti d’un pezzo, bionde bellissime e ovviamente oche, mafiosi italo-americani tonti e dal volto orripilante, figli dei fiori perennemente su di giri, sadici agenti CIA con l’occhio ceruleo, emigrati di ritorno cafoni e arricchiti malati di nostalgia patriottica, soldati negri sempre ubriachi, avidi e grassi uomini d'affari con sigaro e cappellone texano, cowboy imperialisti e indiani un po’ troppo comunisti, miliardarie pluri-divorziate in cerca di latin lover.


Nel periodo muto e fascista, gli stereotipi sugli Stati Uniti riflettono i valori di quel tempo in cui si immagina un Eldorado esotico e tentacolare, popolato da cowboy giustizieri, indiani selvaggi, servitori negri, gangster vagamente latini (ma mai italiani per ragioni di censura), donne dai capelli platino in abito da sera e ricchi capitalisti in frac che fumano il sigaro e perennemente col bicchiere di whisky in mano.

Tutto cambia con l’arrivo degli Alleati nel 1943. Gli italiani vedono per la prima volta come parlano e sono fatti gli americani, che da liberatori regalano cioccolata, sigarette e calze di nylon a "segnorine" e sciuscià. Diversi film del Neorealismo firmati da Rossellini, De Sica e altri registi raccontano questo periodo difficile con uno sguardo talvolta critico e in alcuni casi anche anticipatore. Oltre al fenomeno delle “spose di guerra”, si parla infatti anche dei soldati di colore che fanno figli con donne italiane e vengono trattati come persone quando invece negli Stati Uniti sono ancora vittime della segregazione razziale, che rimarrà in vigore ancora sino a metà degli anni ‘60.
                                               

Numerosissimi sono gli incroci, gli scambi e le influenze tra cinema americano e italiano dagli anni ‘50. Dalla Hollywood sul Tevere a base di kolossal biblici di serie A e "sandaloni" e "peplum" di serie B ai premi Oscar a Federico Fellini, Anna Magnani e Sophia Loren, dal successo mondiale degli spaghetti-western di Sergio Leone alle centinaia di film a stelle e strisce girati in Italia da “Vacanze Romane” di William Wyler a “To Rome with Love” di Woody Allen.

Tutti i più grandi registi italiani si sono cimentati, almeno una volta, con temi e luoghi dell’immaginario a stelle e strisce: oltre ai già citati De Sica e Rossellini, figurano anche Fellini, Antonioni, Pasolini, Rosi, Petri, De Filippo, Monicelli, Lizzani, Montaldo, Scola, Salce, Ferreri, Bertolucci, Wertmuller, Cavani e più di recente Tornatore e Sorrentino. Per non citare i divertenti sfottò al capitalismo e consumismo americano di Totò, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Monica Vitti e Paolo Villaggio.


Né mancano interessanti e insoliti racconti sull’altra America negli anni caldi della contestazione e delle lotte per i diritti civili in numerosi documentari che riflettono lo sguardo e l'ideologia dei loro autori nel contesto di quei tempi: cattolico-pacifista (Cesare Zavattini, Mario Soldati), marxista-terzomondista (Antonello Branca, Ansano Giannarelli), nostalgico-reazionario (Luigi Barzini Jr., Giovanni Guareschi), anti-americano di estrema sinistra (Ugo Gregoretti, Giuseppe Ferrara, Andrea Frezza, Paolo Pietrangeli) e anarchico-libertario con il filone dei mondo-movies firmati da Gualtiero Jacopetti, Tinto Brass, Giancarlo Fusco e Luigi Vanzi, autore quest’ultimo di “America paese di dio” del 1965 con un commento lungimirante firmato da Italo Calvino.

La fine degli anni '70 segna il tramonto della stagione d'oro del cinema italiano con lo sfruttamento sistematico di tutti quei generi e sottogeneri che, tra omaggi-oltraggi, remake non dichiarati e parodie grossolane, continuavano a rifarsi a un immaginario made in USA popolato da poliziotti giustizieri, alieni, zombie e cannibali. 

Dagli anni ‘80 agli anni 2000, sono diversi i casi di film italiani che anticipano la cosiddetta "fuga di cervelli" negli States dovuta all'eterna crisi e la conseguente disoccupazione giovanile in Italia: da "Lontano da dove" di Stefania Casini a "Summertime" di Massimo Mazzucco, da “Once We Were Strangers” di Emanuele Crialese fino a "My name is Tanino" di Paolo Virzì. Per il resto prevale più il calcolo che la voglia di raccontare storie autentiche, capaci di catturare lo spirito del tempo. Ecco, quindi, che alcuni cineasti italiani hanno preferito volgere lo sguardo al passato con operazioni nostalgia, vagamente ricattatorie e decisamente ammiccanti al mercato americano. Il riferimento non può che andare agli Oscar vinti da Tornatore per "Nuovo Cinema Paradiso", Salvatores per "Mediterraneo", il compianto Troisi per "Il Postino" (il premio andò alle musiche, ma fu candidato anche come miglior film), Benigni per "La vita è bella" e Sorrentino per "La grande bellezza", quest'ultimo di fatto remake non dichiarato de "La Dolce Vita". 

Negli ultimi dieci anni, sembra consolidarsi invece una nuova ondata di registi italiani che dirigono film recitati in lingua inglese per il mercato globale, da Roberto Minervini  a Luca Guadagnino, da Gianfranco Rosi a Andrea Pallaoro, includendo in questa categoria il già hollywoodiano Gabriele Muccino.


Alla fine qual è il bilancio di cent’anni di Stati Uniti visti dal cinema italiano? Grosso modo è stata una battaglia che hanno perso sia gli italiani che gli americani. Un film è soprattutto un prodotto commerciale e non uno strumento per capire i popoli e quindi entrambe le cinematografie hanno badato, quasi sempre, più a sfruttare biecamente i rispettivi stereotipi che ad analizzare le differenze culturali con umorismo e reale interesse antropologico. Visto che entrambe le cinematografie si sono scambiate in un secolo di storia sorrisi e canzoni, applausi e risate, baci e schiaffi, abbracci e insulti, mani sul sedere e bombe, al termine dello show sarà assegnato il premio "Asino d'oro" ai peggiori film italiani e americani che hanno rappresentato i due popoli riducendoli a stereotipi da cartolina. Il premio si propone di stimolare produttori, sceneggiatori e registi di serie tv, show e film di Hollywood a "studiare di più" e se non altro a giocare con gli stereotipi, puntando su soluzioni e storie più intelligenti come, ad esempio, nella commedia "Un pesce di nome Wanda" dove gli Americani insultano gli Inglesi magnificando gli italiani...




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